Posizioni sull’Europa. 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma

Norbert Lammert: nessun presupposto migliore che venire a capo dei problemi che bisogna risolvere

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Nell’ambito del ciclo di conferenze “Posizioni sull’Europa - 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma”, promosso dalla Rappresentanza in Italia della Konrad-Adenauer-Stiftung, il Presidente del Bundestag tedesco, l’On. Prof. Dr. Norbert Lammert, ha tenuto lo scorso 17 marzo una relazione sul ruolo dei parlamenti nazionali nel processo di integrazione europea. Hanno preso parte con lui alla discussione la Presidente della Camera dei Deputati, l’On. Laura Boldrini, e i due ex Presidenti del Consiglio, Giuliano Amato e Mario Monti.

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Bndestagspräsident Norbert Lammert: : „Wir hatten nie bessere Voraussetzungen, die Probleme zu lösen, die wir lösen müssen. Wenn wir die Herausforderungen nicht bewältigen, vor denen wir stehen, dann nicht deswegen, weil wir es nicht gekonnt hätten, sondern weil wir es nicht gewollt hätten. Das ist die eigentliche Frage, die wir heute beantworten müssen, mit oder ohne Jubiläum.“

Il Presidente del Bundestag tedesco, l’On. Prof. Dr. Norbert Lammert: “Non abbiamo nessun presupposto migliore che venire a capo di quei problemi che bisogna risolvere. Se non riusciremo a superare le sfide che sono dinanzi ai nostri occhi, questo sarà da imputare non al fatto che non ci è stato possibile, bensì a una nostra mancanza di volontà. Questa è la semplice domanda cui noi oggi dobbiamo rispondere, con o senza questo anniversario.”

Cover: Posizioni sull’Europa. 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma

    In ricordo della firma dei Trattati di Roma il 25 marzo 1957 presso i Musei capitolini, il Prof. Dr. Norbert Lammert ha affermato che non dobbiamo dare per scontate le conquiste di un’Europa in continua crescita: “ci sono voluti secoli per raggiungere questo stato di cose”, ha precisato Lammert.

    È stata necessaria “la traumatica esperienza di due guerre mondiali” perché gli Stati europei comprendessero che o si costruiva un futuro insieme, oppure si rinunciava ad avere un futuro!”, ha asserito il Presidente del Bundestag, che ha anche ricordato che tutti gli Stati membri dell’Unione Europea senza eccezione dispongono di Parlamenti e Governi democraticamente eletti. Non vi è mai stata una situazione analoga nella storia europea, ha concluso Lammert: “Non abbiamo nessun presupposto migliore che venire a capo di quei problemi che bisogna risolvere. Se non riusciremo a superare le sfide che sono dinanzi ai nostri occhi, questo sarà da imputare non al fatto che non ci è stato possibile, bensì a una nostra mancanza di volontà. Questa è la semplice domanda cui noi oggi dobbiamo rispondere, con o senza questo anniversario.”

    Il “Libro bianco sul futuro dell’Unione Europea” presentato dal Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker all’inizio di marzo potrà non essere “particolarmente coraggioso”, ha sottolineato Lammert, “ma rimane un documento sensato”. Evidenzia come non ci sia una strategia per l’Unione riconoscibile e certa, bensì diversi possibili scenari: “Dobbiamo capire cosa vogliamo! Perché ci troviamo in una posizione favorevole che non ci verrà mai più data”, ha sostenuto Lammert.

    A parere del Presidente del Bundestag, gli avversari dell’UE non sono più forti dei sostenitori: “Non sono più forti, sono solo più rumorosi! Quando gli illuminati fanno troppo silenzio, gli stupidi dominano.” In seno ai Parlamenti bisogna chiarire le questioni complesse, altrimenti “verrà premiata la ricerca di risposte semplicistiche e favoriti i movimenti populisti che sono ciò di cui meno abbiamo bisogno per il superamento di processi complessi”, così Lammert.

    Anche la Presidente della Camera dei Deputati, l’On. Laura Boldrini, si è opposta ai toni populistici in Europa. Non hanno alcun interesse a proporre, ha dichiarato la Boldrini, ribadendo la propria opposizione contro qualsiasi posizione che non venda nulla di più che “aria fritta”. I populisti - ha continuato la Boldrini - “hanno paura del futuro”. Ecco perché la Presidente della Camera ha invitato a una “lotta culturale” per la difesa dei valori, della crescita e della giustizia sociale in Europa e per lo sviluppo di una coscienza europea.

    Con il ciclo di conferenze “Posizioni sull’Europa - 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma” e con la partecipazione di responsabili politici di alto livello, la Rappresentanza in Italia della Konrad-Adenauer-Stiftung intende promuovere un dialogo aperto, critico e lungimirante sul futuro dell’Europa e discutere sulle sfide del presente.

    Autori

    Silke Schmitt, Caroline Kanter

    Serie

    Contributi per le manifestazioni

    pubblicata

    Rome, 20. Marzo 2017