Posizioni sull’Europa – 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma

"Sì" all’Europa!

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L’Unione Europea è ancora possibile? – è questa la domanda posta giovedì 23 marzo 2017, a due giorni dalle celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, da politici ed esperti di alto livello provenienti dagli Stati membri dell’Unione, nell’ambito di un convegno svoltosi presso il Senato della Repubblica e organizzato da sei Istituzioni dei sei Paesi fondatori dell’Unione Europea (tra gli altri, il Wilfried Martens Centre for European Studies, la Fondazione De Gasperi e la Konrad-Adenauer-Stiftung).

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Ein "Ja" für Europa. Stimmen aus den Gründerstaaten Europas

Posizioni sull’Europa – 60° anniversario dei Trattati di Roma. Un “Sì!” per l’Europa: politici ed esperti di alto livello discutono nella sala Zuccari presso il Senato della Repubblica italiana

La risposta è chiaramente „Sì“, hanno dichiarato Angelino Alfano, Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, nonché Presidente della Fondazione De Gasperi, Wolfgang Schüssel, già Cancelliere della Repubblica d’Austria e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Konrad-Adenauer-Stiftung, Miklas Dzurinda, Presidente del Wilfried Martens Centre for Euopean Studies, Viviane Reding, Membro del Parlamento europeo, Ben Knapen, Membro del Senato dei Paesi Bassi, Steven van Hecke, Professore di Politica comparata presso l’Università di Lovanio, e Jean Dominique Giuliani, Presidente della Fondazione Robert Schuman.

L’ex Cancelliere della Repubblica d’Austria, Wolfgang Schüssel, ha richiesto in maniera insistente il completamento dell’unione bancaria, al fine di poter meglio governare i problemi economici dell’Unione Europea. Bisogna, inoltre, coniugare le regole concordate con la necessaria flessibilità, né si devono accantonare gli investimenti, ha continuato Schüssel. In linea generale, Schüssel non vede la necessità di grandi cambiamenti nell’Unione Europea. In riferimento all’uscita della Gran Bretagna dall’UE, ha aggiunto, bisogna impegnarsi a individuare una soluzione accettabile, come è già accaduto con la Svizzera. D’altronde, ha concluso Schüssel, la Gran Bretagna è un nostro vicino e lo è oggi più che mai.

Il Ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, ritiene la costruzione di un esercito comune europeo e, conseguentemente, di una politica di difesa comune un passo importante nel processo di integrazione europea. Secondo Alfano si tratta di uno sviluppo fondamentale, i cui tratti sono già visibili all’orizzonte. In questo modo, la NATO non diverrà affatto superflua; al contrario, resterà insostituibile. Solo così si potranno meglio gestire i pericoli generati dal terrorismo internazionale.

„Is the European Union still possible“ rientra nel ciclo di conferenze “Posizioni sull’Europa – 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, promosso e organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Konrad-Adenauer-Stiftung. Fine ultimo di questo ciclo di conferenze è promuovere un dialogo critico, aperto e lungimirante sul futuro dell’Europa tra responsabili politici di alto livello, nonché discutere delle sfide rilevanti del tempo presente.

Autori

Caroline Kanter, Silke Schmitt

Serie

Contributi per le manifestazioni

pubblicata

Rome, 23. Marzo 2017