Unione Europea – storia di un’amicizia

Mostra sui Padri fondatori: Adenauer, De Gasperi, Schuman

Disponibile anche in Deutsch

Dal 20 al 26 agosto 2017, al “Meeting” di Rimini, la Fondazione De Gasperi ha organizzato, in col-laborazione con la Fondazione Konrad Adenauer Italia e la Maison de Robert Schuman, una mostra sulle visioni politiche di quei tre statisti che sarebbero divenuti i “Padri dell’Unione Europea”. Significativamente, il tema del “Meeting” era tratto dal Faust di Goethe: «Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo».

I trenta pannelli di questa mostra presentano un breve testo che racconta i fatti e progetti storici, mostrando foto significative e riportando citazioni e testimonianze sui tre protagonisti. Realizzati dal Prof Massimiliano Valente, Curatore scientifico della mostra e dal Prof. Markus Krienke, Responsabile Scientifico della sezione dedicata ad Adenauer e suddivisi nelle tre parti descritte, sono stati arricchiti da un piccolo campo da boccia – gioco preferito di Adenauer durante i suoi soggiorni estivi in Italia sul Lago di Como (“Villa La Collina” a Cadenabbia). Sebbene i tre non hanno mai giocato insieme, il motivo del “gioco alle bocce” simboleggia il trait d’union della loro amicizia che urta sulla loro realtà politico-storica trasformandola e formando così quell’Unione Europea che non è solo il frutto di trattati politici, ma di valori ed ideali condivisi, di cui tali trattati e le istituzioni sono soltanto la necessaria forma esteriore. Così, l’ultimo pannello, lasciato vuoto per dare occasione di esprimersi agli oltre 5000 visitatori di questa mostra nei soli otto giorni dell’esposizione, si è trovato alla fine riempito di tali parole e concetti con cui loro hanno riassunto tale progetto “storia di un’amicizia”: futuro, unione, fiducia, cultura, valori, libertà sono soltanto alcuni di quei termini che grazie a questa mostra sono ormai associati non solo con il passato, ma anche con il presente e il futuro dell’Europa.

Per Adenauer, De Gasperi e Schuman la costruzione di una nuova solidarietà tra quegli stessi popoli che nei nazionalismi e le due guerre mondiali hanno nutrito un odio profondo, poteva consistere soltanto in un superamento dell’idea di stato nazione e nella costruzione di trattati e istituzioni sovranazionali. La fiducia reciproca e il coraggio necessario per intraprendere tali passaggi sono espressioni di un’amicizia che si sviluppa tra i tre statisti soprattutto grazie ai valori della loro comune fede cristiana. Così, la mostra ripercorre la nascita della nuova Europa, che dopo i nazionalismi bellicosi sembrava impossibile, a partire dalle biografie e delle prime esperienze politiche di Adenauer, De Gasperi e Schuman, fino ai primi Trattati alla base della nuova Europa politica. La prima parte della mostra è dedicata alle biografie: tutti e tre sono nati in zone periferiche delle loro rispettive nazioni, comunicarono nella stessa lingua e furono animati nel loro impegno politico già prima della Seconda guerra mondiale dai principi della Dottrina sociale cristiana. Negli anni ’20, specialmente Adenauer avanzava già da borgomastro di Colonia alcune idee nuove per una collaborazione confederativa tra la Germania e la Francia, anni a cui risale anche la conoscenza con De Gasperi durante un incontro tra la democrazia italiana e quella tedesca. Tutti e tre furono costretti a ritirarsi dalla politica negli anni del totalitarismo e trovavano rifugio in istituzioni ecclesiastiche (De Gasperi nel Vaticano, Adenauer e Schuman in monasteri), dove riflettevano su un possibile nuovo ordine politico dell’Europa sulla base del personalismo cristiano. Dopo aver ripercorso le biografie per evidenziare come le loro convinzioni cristiane fecero già nascere un’etica politica compatibile tra i tre, nella seconda sezione la mostra documenta come essi assumono le loro cariche politiche nelle repubbliche post-belliche e iniziano a realizzare la nuova realtà dell’Europa attraverso i primi incontri fino alla nascita del Consiglio d’Europa e del Patto Atlantico, ancora senza partecipazione tedesca (in quanto la Germania non era ancora costituita come stato) ma non senza ascoltare la voce anche di Adenauer. Quest’ultimo, infatti, insisteva sin dall’inizio sulla necessità di ricostituire la Germania in strettissimo rapporto con i popoli dell’ovest, individuando nell’Unione Sovietica il modello politico opposto ai principi fondamentali dell’antropologia cristiana. Nella terza parte della mostra si ripercorre l’attuazione di questo ideale di Adenauer, che egli condivise con De Gasperi e Schuman. Così diedero vita alla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), il quale si basava sulla visione del cosiddetto “Piano Schuman”, e che fu ratificato nel 1951, tra la Germania, l’Italia e la Francia, insieme ai tre Paesi Benelux. Un secondo progetto che secondo la visione dei tre statisti doveva realizzare il progetto della nuova realtà politica “Europa” come espressione di pace e libertà, quindi dell’autorealizzazione della persona umana, era la costituzione di un esercito europeo, ma tale progetto della Comunità Europea di Difesa (CED) non fu poi ratificata in Francia a causa dell’uscita di Schuman dalla sua carica politica nel 1953. Con la morte di De Gasperi nel 1954, Adenauer continuò a portare avanti da solo, e con partners europei nuovi, il grande progetto europeo “storia di un’amicizia” che rese «i principi del cristianesimo decisivi anche nelle relazioni fra i popoli» (Adenauer).

Autore

Prof. Dr. Markus Krienke

Serie

Contributi per le manifestazioni

pubblicata

Rome, 29. Agosto 2017

Adenauer, De Gasperi, Schuman
the guide explain to the students the main content of the Exhibition on the founding fathers
young student are visiting the Exhibition on the Founding Fathers at the Meeting´ Rimini
Ausstellung: "Founding Fathers: Adenauer, De Gasperi, Schuman", Meeting, Rimini 2017