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Digital Roundtable: "Ue Vs Covid19"

di Francesca Traldi

Da crisi ad opportunità per rafforzare l'integrazione europea?

La tavola rotonda digitale sul tema: "Eu vs Covid-19" ha offerto l'occasione per discutere del futuro del processo di integrazione europea alla presenza di illustri ospiti.

L’Unione Europea ha da poco celebrato i 70 anni della Dichiarazione di Schuman e si trova ad affrontare una delle più grandi sfide. Sarà  in grado di trasformare il COVID da crisi a opportunità per rilanciare il processo di integrazione? E cosa resta della visione dei Padri fondatori?

Queste alcune delle domande che hanno animato la tavola rotonda digitale (in diretta streaming con traduzione simultanea): “UE vs COVID-19 Da crisi ad opportunità per rafforzare l'integrazione europea?” promossa dalla Rappresentanza in Italia della Konrad-Adenauer- Stiftung in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo in Italia lo scorso 13 maggio seguita su piattaforma Zoom e You tube alla presenza di autorevoli esperti e illustri relatori.

L’On. Antonio Tajani, Presidente commissione affari istituzionali, Parlamento Europeo e già Presidente del Parlamento Europeo, Prof. Enrico Letta, Dean Sciens-Po, Parigi e già Presidente del Consiglio italiano, S.E. Amb. Pietro Benassi, Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio, Dr. Giampiero Gramaglia, giornalista e già direttore e corrispondente ANSA a Bruxelles hanno dialogato con l’On. Andreas Schwab, deputato del Parlamento europeo e l’On. Marian Wendt, Presidente Commissione Petizioni al Bundestag e membro del gruppo parlamentare italo-tedesco sul futuro della unione europea e sul rilancio del processo di integrazione minacciato dalla Pandemia Covid 19.

 

La direttrice Caroline Kanter e il direttore della Rappresentanza in Italia del Parlamento europeo hanno aperto i lavori sottolineando il ruolo delle istituzioni europee e delle fondazioni politiche come la Konrad-Adenauer-Stiftung in questa fase di crisi globale.  

l’Eurodeputato Schwab è intervenuto sul ruolo della Europa in questa crisi globale: “ci sono state delle incomprensioni e discrepanze nelle relazioni tra i vari paesi, ma le abbiamo superate e abbiamo capito che siamo forti solo uniti”.

E anche Marian Wendt ha aggiunto a riguardo come: "abbiamo imparato che possiamo avanzare soltanto insieme in Europa. Adesso abbiamo maggiore coscienza dell’Europa e dobbiamo continuare ad affrontare temi concreti: trovare soluzioni di finanziamento per l’economia e il sistema sanitario. La Germania è disposta ad aiutare in maniera sostanziosa”.

La soluzione proposta da Wendt è snellire drasticamente "il processo amministrativo per accedere alle risorse del Recovery Fund, facendo in modo che le risorse arrivino direttamente ai beneficiari: “se riusciamo a far funzionare questo meccanismo-ha ricordato l’On. Wendt-  cambierà anche la percezione che i cittadini hanno dell’UE".

Allo stesso tempo, l’Europa deve rendersi “indipendente dal mercato cinese” e per farlo “abbiamo quindi bisogno di un mercato comune. Se affrontiamo questi problemi insieme usciremo dalla crisi più forti di come ci siamo entrati”, conclude.

Punto su cui ha concordato anche l’On Antonio Tajani, Presidente Commissione Affari Istituzionali Parlamento europeo, che ha affermato: “Per tutelare i nostri interessi, anche economici, dovremo confrontarci con Russia, Cina, India e rafforzare l’alleanza transatlantica con gli Stati Uniti”. Concludendo come in questa fase serva soprattutto“una strategia politica”.

“La prima grande riforma da fare è l’Europa politica”- ha concluso l’On. Tajani-  “Se saremo capaci di porre le basi, non solo per superare la crisi del coronavirus, ma per tornare ad essere protagonisti, saremo stati in grado di tutelare gli interessi dei cittadini. O lo facciamo tutti insieme o siamo destinati a rimanere marginali”

I relatori hanno ricordato il grande sforzo compiuto dalle istituzioni europee e il massiccio intervento a favore degli Stati più colpiti ma anche come questo non sia stato percepito tale dai cittadini a causa delle tante fake news e campagne dei partiti sovranisti. Per questo la comunicazione istituzionale deve essere rafforzata, compito che anche la Konrad-Adenauer-Stiftung si impegna a portare avanti insieme alle altre istituzioni europee.  

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Dr. Francesca Traldi

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