Atteggiamento verso la politica e lo Stato

Con il concetto di atteggiamento intendiamo gli orientamenti delle persone nei confronti di oggetti, che comprendono una componente cognitiva (che agisce sulle percezioni e le nozioni) affettiva/valutativa (che agisce su sentimenti e valutazioni) e conativa (riferita al comportamento). Mentre gli atteggiamenti verso numerosi oggetti sono guidati da pochi orientamenti ai valori fondamentali e stabili a lungo termine, gli stessi atteggiamenti possono a loro volta fungere da fattori di guida per opinioni specifiche e rapidamente mutabili.

L’interesse per la politica

Un atteggiamento nei confronti della politica, acquisito spesso già nel corso della socializzazione giovanile, è dato dall’interesse che le viene dedicato. Mentre i tedeschi nel periodo dopo la Seconda guerra mondiale nei confronti della politica si mostravano piuttosto riservati, il loro interesse a essa si è rafforzato fino agli anni ’80, in particolare come conseguenza della crescita della percentuale della popolazione con un livello di scolarizzazione superiore e di un mutamento di valori più fortemente indirizzato all’autorealizzazione e alla partecipazione, fino a raggiungere un livello medio. Da allora, a prescindere dalle oscillazioni minori, come ad esempio la maggiore attenzione dedicata a eventi particolari, come la riunificazione tedesca o le elezioni, l’interesse è rimasto prevalentemente stabile. Comunque, per la maggior parte delle persone la politica continua a non essere un ambito vitale centrale, essendo nettamente meno importante, a titolo di esempio, della famiglia, delle amicizie, della salute e del tempo libero.

Il sapere relativo alla politica

Siccome l’interesse è un motivo per raccogliere informazioni, anche il sapere relativo alla politica in media è di livello medio. Nel confronto internazionale i tedeschi se la cavano meglio rispetto agli abitanti di alcune altre nazioni, tuttavia sussistono grandi differenze a seconda dell’ambito del sapere. Ad esempio, la conoscenza degli elementi fondamentali della democrazia, come le libertà civili e civiche nonché i diritti di partecipazione, è molto diffusa. Anche per quanto riguarda i vari aspetti del federalismo o gli attuali rapporti di maggioranza nel Consiglio federale, oltre il 70% della cittadinanza è ben informato. E’ possibile che ciò sia dovuto agli sforzi dell’istruzione politica programmata sul lungo periodo, ma anche all’aumento della ricezione quotidiana della politica a causa dell’ampia copertura mediatica realizzata.

Contemporaneamente, tuttavia, permangono ostinatamente ancora alcune idee sbagliate, ad esempio sulle funzioni e le modalità di funzionamento del Parlamento. Mentre in relazione ai principi fondamentali delle elezioni democratiche è ben noto il significato della libera scelta e del voto segreto (85% circa), soltanto il 60% circa associa il principio dell’uguaglianza al valore numerico dei voti. Ancora più da desiderare lascia da decenni, con solo il 45-56% di risposte giuste, la conoscenza del significato del primo e del secondo voto nelle elezioni della Dieta federale.

Nel caso di questioni politiche controverse, il livello della conoscenza sulla posizione dei vari partiti è variabile soprattutto in dipendenza dal tempo in cui la questione è di attualità, dal grado di chiarezza con cui i partiti abbiano preso posizione al riguardo e dalla dimensione dei partiti stessi. Il livello di conoscenza è nettamente peggiore quando riguarda i deputati del proprio collegio elettorale. Ad esempio, dopo le elezioni della Dieta federale del 2005 soltanto un quarto degli aventi diritto interrogati sapevano il nome del candidato diretto della CDU/CSU o della SPD e oltre il 90% non ricordava più i nomi dei candidati diretti della FDP, Alleanza 90/Verdi e Lista di sinistra/PDS.

L’interesse per lo Stato e la democrazia

Invece, l’atteggiamento dei tedeschi nei confronti dell’ordinamento politico della democrazia presentano uno sviluppo sostanzialmente più positivo. La democrazia in quanto idea di ordine politico oggi è preferita da oltre il 90% dei tedeschi, e questa preferenza nella Germania occidentale è molto più marcata che non neòòa Germania orientale. Quando si tratta della forma specifica della democrazia nella Repubblica Federale, il numero dei favorevoli risulta un poco inferiore e il divario tra est e ovest è maggiore. Infine, per quanto riguarda il funzionamento della democrazia nella pratica, nel frattempo è cresciuta la critica rispetto agli anni passati.

Mentre l’entusiasmo per la riunificazione inizialmente si irradiava palesemente sulla soddisfazione nei confronti della democrazia, per cui nella prima metà dell’anno 1990 con una percentuale dell’80% dei soddisfatti si era raggiunto il livello più alto, negli anni successivi fino al 1994 il tasso di soddisfazione si abbassò fortemente anche a causa dell’esperienza di gravi delusioni e per gli oneri pesanti causati dalla riunificazione, in seguito si registrò un lieve miglioramento e poi un nuovo calo nel periodo precedente il cambio di governo del 1998. Nel periodo successivo le oscillazioni continuarono, ma a un livello più basso. I giudizi nelle due parti del Paese presentavano lo stesso tipo di oscillazioni, ma ad est risultavano regolarmente nettamente peggiori rispetto all’ovest. Nello spazio dell’ultimo decennio e mezzo in media circa tre quinti dei tedeschi occidentali, ma solo due quinti dei tedeschi orientali erano soddisfatti della prassi democratica in Germania.

La soddisfazione nei confronti della democrazia dipende sia dalle proiezioni ideali - diverse tra ovest ed est - sulla strutturazione della democrazia sia dalle condizioni di vita materiali. I tedeschi occidentali preferiscono un modello di democrazia piuttosto liberale, i tedeschi orientali un modello a più forte impronta socialista. Inoltre, ad est dall’inizio degli anni ’90 ad oggi circa tre quarti della popolazione condividono l’opinione che il socialismo sia un’idea buona e che è stata soltanto realizzata male, mentre nella Germania occidentale solo il 40-50% è favorevole a questo parere.

Occorre inoltre tenere presente che ad est la situazione economica, anche a causa del più elevato tasso di disoccupazione, continua a essere inferiore a quella del livello raggiunto in Germania occidentale, il che si ripercuote negativamente sul tasso di soddisfazione con la democrazia ad est. Gli oneri materiali consecutivi alla riunificazione talora hanno contribuito anche nella Germania occidentale a far regredire la soddisfazione nei confronti della democrazia. L’insoddisfazione rispetto ad alcuni aspetti della realizzazione della democrazia – sullo sfondo di un’ampia approvazione dell’idea della democrazia – non va considerata come un pericolo per il sistema politico, ma come testimone della critica, comunque leale, nei confronti del sistema nonché dello sviluppo di una cittadinanza responsabile e politicamente autoconsapevole. Una critica del genere è anche atta a segnalare ai detentori del governo politico, tra un’andata alle urne e l’altra, a mo’ di sistema di monitoraggio preventivo, la percezione dei deficit della loro politica presso la popolazione, consentendo così un continuo miglioramento della democrazia stessa.

La considerazione dello Stato sociale

Lo Stato sociale continua a essere in linea di massima fortemente favorito da circa il 95% dei tedeschi orientali e con un tasso superiore all’85% circa dai tedeschi occidentali. La discussione, che dura già da alcuni anni, sulla crisi e la necessità di riforma dello Stato sociale è pervenuta anche alla popolazione e si esprime in una minore richiesta di miglioramento dei servizi sociali (con un calo tra il 1994 e il 2004 dal 28 al 17% ad ovest e dal 71 al 42% a est) nonché in un aumento del numero dei favorevoli alla riduzione della prestazione di servizi sociali (ad ovest dal 12 al 26%, e ad est dall’1 al 10%).

Orientamenti dei giovani

Per quanto riguarda gran parte degli orientamenti fin qui menzionati, oggi non vi sono quasi differenze tra i giovani (dell’età compresa tra i 12 e i 29 anni circa) e le generazioni più anziane. Per il periodo intercorso dalla riunificazione tedesca, gran parte degli studi effettuati sui giovani segnala un lieve regresso dell’interesse per la politica, una notevole stabilità della competenza politica soggettiva, un calo minimo del favore verso la democrazia e un aumento un poco più marcato dell’insoddisfazione a causa della relativa realizzazione nonché nei confronti del sistema partitico. Anche la disponibilità alla partecipazione politica in genere nonché la partecipazione al voto in particolare presentano un lieve calo, ma è meno marcata che non presso la popolazione più vecchia. Nell’insieme, i giovani attualmente si differenziano solo per gradi dagli adulti in età più avanzata. Anche in questo caso la differenza tra est e ovest è più fortemente marcata e ampiamente indipendente dall’età. Per quanto riguarda le rispettive reazioni, ad esempio agli eventi attuali, tutte le classi di età presentano oscillazioni analoghe negli atteggiamenti.

Bettina Westle

Approfondimenti

  • Statistisches Bundesamt in Zusammenarbeit mit dem Wissenschaftszentrum Berlin für Sozialforschung (WZB) und dem Zentrum für Umfragen, Methoden und Analysen, Mannheim (ZUMA) (a cura di): Datenreport 2006. Zahlen und Fakten über die Bundesrepublik Deutschland. Bonn 2006.
  • Westle, Bettina/Niedermayer, Oskar: Orientierungen gegenüber der Demokratie, in: Kühnel, Steffen/Niedermayer, Oskar/Westle, Bettina: Wähler in Deutschland. Sozialer und politischer Wandel, Gender und Wahlverhalten. Wiesbaden 2009, pp. 11-29.
  • Westle, Bettina: Politisches Wissen als Grundlage der Entscheidung bei der Bundestagswahl 2005, in: Kühnel, Steffen/Niedermayer, Oskar/Westle, Bettina: Wähler in Deutschland. Sozialer und politischer Wandel, Gender und Wahlverhalten. Wiesbaden 2009, pp. 366-398.