Cultura politica

Dalla Seconda guerra mondiale in poi la cultura politica in Germania è caratterizzata dallo sviluppo e dalla stabilizzazione stupefacenti di un sistema democratico federale. Questo sviluppo ha certamente un suo fondamento nel risoluto rifiuto del nazionalsocialismo e nella felicità per la riconquista della libertà e dell’autodeterminazione. Su questa base poté formarsi una cultura politica nuova e fruttuosa.

Grazie a questo sviluppo è stato possibile superare non solo la realtà politica del nazionalsocialismo, ma anche sfide importanti e complesse, come ad esempio quella della contestazione della gioventù studentesca del ’68 e, in particolare, anche quella dei problemi connessi alla riunificazione. Anzi, oltre a superarle, la cultura politica in Germania è uscita sempre rafforzata da queste sfide straordinarie.

La stabilità riguarda, innanzi tutto, la collaborazione tra Parlamento, Governo e Tribunale costituzionale federale. In Germania i governi hanno dimostrato di avere un tasso elevato di stabilità. Il relativo controllo da parte del Parlamento e della Dieta federale tedesca è efficace ed è anche attentamente seguito dal pubblico. L’indipendenza del Tribunale costituzionale federale ha fornito un proprio contributo a questa stabilità intrastatale. Le decisioni di questo tribunale rimangono incontrovertibili in relazione alle loro conseguenze, anche quando si contrappongono al governo o al parlamento.

Inoltre, il Presidente federale nel suo ruolo rappresentativo ha saputo non solo farsi intendere come rappresentante di tutti i tedeschi, ma anche dare contributi politici autonomi e utili.

Il federalismo

Il federalismo, oltre all’autonomia amministrativa, garantita dalla costituzione, delle città e dei comuni costituisce un fattore particolare del sistema politico della Germania. L’equilibrio tra federalismo e autonomia fa sì che la responsabilità è intesa anche “in basso” oppure “dal basso verso l’alto”. Ciò conferisce al sistema politico un’efficacia particolare: a partire dai cittadini e dalla società.

La ripartizione dei poteri tra il governo federale e i governi delle entità substatali costituisce da sempre un tema controverso, causando continuamente discussioni anche in relazione a questioni concrete. A conti fatti, tuttavia, questi due elementi non hanno portato a un indebolimento del sistema politico in Germania. Il federalismo e l’autonomia comunale si sono rivelati, invece, utili fin dagli inizi della Repubblica Federale di Germania come mezzo intelligente per includere le strutture decentrate.

La prassi federale in Germania ha certamente costituito un fattore essenziale utile per fare del Paese fin dall’inizio un partner impegnato nella Comunità Europea. In questo modo, all’identità comunale e regionale si è aggiunta, attraverso l’identità nazionale, anche quella europea. In senso contrario, nel frattempo l’Europa è diventata un ulteriore fattore di stabilità per il sistema politico della Germania.

I partiti

I partiti e il loro sviluppo costituiscono un fattore essenziale di stabilità e utilità del sistema politico in Germania. Anche i partiti presentano un grado relativamente elevato di continuità. Essi fanno sì che la cittadinanza possa ritrovarsi politicamente rappresentata all’interno dell’ampio spettro del panorama partitico.

Per ciò era necessario che il sistema partitico reagisse agli sviluppi sociali e culturali in atto. Come espressione di tale reazione si può considerare, ad esempio, la nascita dei “Verdi” in quanto quarto partito. Ma una manifestazione della stessa reazione è anche costituita dagli sviluppi intervenuti negli ultimi decenni in modo differenziato all’interno dei partiti tedeschi. I partiti hanno, comunque, saputo mantenere la riconoscibilità della loro specificità, pur reagendo alle nuove tematiche e agli sviluppi sociali.

Contribuisce ad assicurare l’affidabilità del sistema politico anche il fatto che in tutta la storia della Repubblica Federale di Germania nessun partito radicale di destra sia riuscito a insediarsi in modo duraturo. Come dimostra l’esperienza, tuttavia, simili partiti hanno sempre la possibilità di accedere al parlamento malgrado la clausola di sbarramento del 5%. Tuttavia, l’esperienza mostra anche che in tutti questi anni essi non sono riusciti a diventare una forza autonoma, attiva anche in futuro nel sistema partitico.

Nel panorama partitico tedesco si è prodotto un mutamento particolare dopo la caduta del Muro con l’avvento del partito “Die Linke“ nella ex-RDT, nato dalla SED - successivamente PDS – in un primo momento come una specie di “partito popolare” attivo nella parte orientale della Germania. Nel frattempo questo partito si è stabilizzato come quinto partito a livello nazionale.

La Germania dopo il 1989

Per il sistema politico nazionale si trattava di un processo insolito, che avrebbe potuto anche segnare o addirittura provocare una scissione duratura nel Paese. Ma nel frattempo il sistema partitico tedesco ha accettato questo quinto partito come una realtà politica, assimilandolo in modo evidente.

Nell’insieme è possibile considerare come riuscita la convivenza delle ex-Germanie dell’Ovest e dell’Est dopo la caduta del Muro nel 1989 e l’unità, decisa nel 1990, delle due parti del Paese in precedenza separate. Vero è, comunque, che sussistono ancora numerose differenza di mentalità nonché valutazioni fondamentalmente divergenti a causa della divisione pluridecennale della Germania; anzi, queste si sono rivelate finora anche più forti di quanto non si potesse prevedere dopo la caduta del Muro nel 1989.

Tuttavia, ciò non basta per portare a una nuova divisione del Paese in senso diverso. Rimane, infatti, incontrovertibile la sostanziale comunanza del Paese e della convivenza. Comunque, rimarranno difficilmente controllabili per il prossimo futuro le differenze nelle condizioni di vota all’interno del paese comune. Tuttavia vi sono presupposti sufficienti per lo sviluppo di una cultura comune (non solo a livello politico) alimentata da due fonti distinte.

La società civile

In Germania la società civile svolge un importante ruolo politico già a livello costituzionale, soprattutto per quanto riguarda la stampa e i mezzi di comunicazione di massa, un fattore irrinunciabile per il funzionamento del sistema politico tedesco. Perciò si parla addirittura di un “quarto potere” all’opera nello stato.

Malgrado le molteplici concentrazioni intervenute nell’ambito mediatico, questo effetto finora non è ancora andato perduto. I mezzi di comunicazione di massa fanno sì che gli accadimenti politici si svolgano coram populo. Ciò comporta a sua volta la necessità di un’igiene nel sistema politico, almeno nella misura in cui questa sia assicurabile.

Anche i grandi gruppi di pressione della società tedesca (dai sindacati alle rappresentanze datoriali, dalle rappresentanze di interessi organizzati alle organizzazioni ambientaliste) costituiscono fattori essenziali all’interno del sistema politico tedesco. La loro efficacia deriva in particolare dal fatto che conducono la loro politica rispettiva e difendono le loro posizioni in modo molto responsabile. In Germania sarebbe inconcepibile che tali gruppi, nel perseguire i propri interessi particolari, andassero tanto lontano da mettere a repentaglio la cosa comune.

Tuttavia, la società civile in quanto forza corresponsabile nell’insieme – e ben oltre il momento elettorale – per gli interessi dello stato e della società in Germania si è sviluppata in modo relativamente debole. Perciò in questo ambito si celano certamente ancora potenziali di sviluppo che devono andare oltre l’espansione delle possibilità di influsso immediato (consultazioni popolari, referendum ecc.).

In ciò risiedono forse le sfide future più importanti. È proprio la stabilità del sistema politico in Germania a consentire di fare ricorso alla responsabilità privata della società civile in aggiunta alla soluzione efficace delle questioni pubbliche comuni. Ciò avrebbe un senso già per il fatto che la stabilità del sistema politico deve fondarsi sull’informazione politica e sul senso di responsabilità politica di tutti i cittadini.

Volker Hassemer