Partecipazione politica

A partire dalla democratizzazione degli Stati moderni nel XIX° e XX° secolo, il dominio politico è considerato legittimo soltanto quando viene esercitato direttamente o indirettamente dai membri della società politica o si basa sul loro accordo conferito volontariamente. In questo modo la partecipazione politica assunse un significato nuovo per la convivenza politica degli uomini. Vi si manifesta il senso di appartenenza alla comunità politica come pure la collaborazione attiva dei cittadini al trattamento delle questioni pubbliche. A ragione, la partecipazione politica, insieme alla libera concorrenza politica, è considerata come uno dei principi costitutivi della democrazia moderna.

Concetto e forme della partecipazione politica

Per partecipazione politica si intendono quelle forme dell’agire umano con cui gli individui o i gruppi cercano di esercitare un influsso sulle decisioni che vincolano la collettività o di contribuirvi indirettamente (Kaase 1997). Alcune forme di partecipazione, come la votazione nelle elezioni politiche, servono al processo di codecisione su questioni politiche, altre – come la collaborazione attiva in un partito politico o la partecipazione a un’azione di raccolta di firme – sono volte a esercitare un influsso sull’azione della direzione politica. Alcune mirano all’influsso su decisioni materiali, altre a un contributo offerto alle decisioni personali. Alcune sono regolate dalla Costituzione o dalle leggi a livello istituzionale, altre no.

La partecipazione politica in Germania

Sullo sfondo delle esperienze fatte in occasione del fallimento della Repubblica di Weimar (1919-1933), i membri del Consiglio parlamentare nell’elaborare la Legge fondamentale decisero di strutturare la nuova democrazia tedesca come democrazia parlamentare rappresentativa dei partiti. Al livello nazionale del sistema politico essi limitarono i diritti decisionali vincolanti dei cittadini al voto nelle elezioni della Dieta federale che hanno luogo ogni quattro anni. Tuttavia, le costituzioni degli Stati federati nonché gli ordinamenti municipali prevedono diritti di decisione più ampi dei cittadini (iniziativa e consultazione dei cittadini, elezione diretta del vertice dell’amministrazione comunale).

Oltre al diritto alle decisioni vincolanti, in Germania esistono numerose possibilità di influenzamento dei governi e dei parlamenti. Il diritto di libera espressione dell’opinione, la libertà di riunione e associazione, il diritto di petizione e il diritto alla collaborazione attiva nei partiti politici possiedono lo status di diritti umani e/o civili garantiti dalla Costituzione. Altre possibilità di partecipazione sono stabilite dalle leggi per specifici campi della politica, ad esempio nella politica ambientale o nell’urbanistica. Questa ampia serie di possibilità di collaborazione è aperta a tutti i cittadini e/o abitanti della Repubblica Federale (Gabriel/Völkl 2005).

Tuttavia solo attraverso le ricerche empiriche è possibile verificare se i cittadini facciano veramente uso delle possibilità di partecipazione esistenti. Come è stato documentato dalle indagini effettuate, la partecipazione politica dei tedeschi si è nettamente modificata dai tempi della fondazione della Repubblica Federale.

Come in quasi tutte le democrazie, il voto nelle elezioni politiche costituisce la possibilità di influsso più utilizzata. Tra il 1949 e il 1976 la partecipazione alle elezioni della Dieta federale è costantemente aumentata raggiungendo nel 1972 e 1976 una quota di oltre il 90%. Successivamente vi è stato un regresso e dal 1990 in poi nei vecchi Stati federati si è ridotta a circa l’80%, mentre è ancora più bassa nei nuovi Stati federati. Alle elezioni dell’Europarlamento, delle Diete regionali e delle rappresentanze municipali ha partecipato un numero nettamente inferiore di cittadini rispetto alle elezioni nazionali. In alcune regioni della Repubblica Federale la partecipazione alle elezioni amministrative, europee e municipali dal 1990 è scesa al di sotto del 50%.

Un andamento simile a quello della partecipazione al voto lo presenta lo sviluppo del numero di iscritti ai partiti politici, in forte aumento tra il 1949 e la metà degli anni ’70, in regresso successivamente. Nell’anno 2008 circa 1,4 milioni di cittadini erano iscritti a un partito politico, circa 1 milione in meno che nel 1990. L’iscrizione a un partito, come altre attività relative alle elezioni e ai partiti, costituisce un fenomeno minoritario. Nel frattempo queste attività nella Germania orientale sono diffuse allo stesso modo come nella Germania occidentale, e cioè con una quota del 5% (2008).

La trasformazione del comportamento politico

La trasformazione del comportamento politico dei tedeschi può essere riferita soprattutto al grande aumento dell’importanza delle attività tematiche. Queste iniziarono a svolgere un ruolo importante solo dagli anni ’70 in poi, come forme di influsso politico, e da alcuni anni si sono diffuse in misura superiore alle attività di partito o elettorali. Nell’anno 2008 il 12% dei cittadini federali ha indicato di aver collaborato almeno una volta a un’iniziativa civica, il 23% riferì di una partecipazione a manifestazioni autorizzate, più del 50% di una partecipazione alla raccolta di firme. A ciò si aggiunge il crescente impiego di moderne tecnologie di comunicazione a scopo di influenzamento politico (2008: 8%). Le forme di disobbedienza civile, come la partecipazione a manifestazioni non autorizzate, nel 2008 erano diffuse nella stessa misura delle attività di partito (dati tratti da Allbus 2008; cfr. anche: Gabriel/Völkl 2005).

Invece non è possibile verificare empiricamente in modo univoco l’utilizzo di forme da democrazia diretta di influsso politico introdotte a livello locale del sistema politico dopo la riunificazione. In confronto alle aspettative elevate formulate, nella prassi comunale continuano a svolgere un ruolo subordinato. Tuttavia occorre non sottovalutare del tutto la loro importanza in quanto “fleet in being”.

Negli ultimi 40 anni hanno perso di importanza le forme tradizionali di partecipazione, mentre sono sorte forme nuove che vengono utilizzate in misura sempre maggiore. Inoltre, dopo la riunificazione l’atteggiamento politico delle persone si è modificato nella stessa direzione in ambedue le parti della Germania, mentre soltanto in riferimento alla partecipazione al voto si continuano a registrare grandi differenze.

A prescindere dal modo in cui si valuta l’andamento del rapporto tra cittadini e politica nel dettaglio, le strutture della formazione della volontà politica e dei processi decisionali in Germania continuano a corrispondere ai principi della democrazia rappresentativa. L’aumento, registrato negli anni ’70, delle forme non convenzionali di partecipazione politica non ha portato a grandi variazioni, come l’introduzione di elementi di partecipazione diretta dei cittadini negli anni ’90. Anche le nuove forme di partecipazione, attualmente introdotte, del consumismo e dello sfruttamento di Internet e di altri canali digitali di comunicazione come mezzo di influsso politico, in linea di principio si adattano al quadro della democrazia rappresentativa. Attualmente non vi sono segni di un’eventuale sostituzione di forme di partecipazione tradizionali con forme nuove. La continuità e il cambiamento vanno di pari passo nel comportamento partecipativo dei tedeschi.

Lo stesso dicasi anche per quanto riguarda la provenienza sociale delle persone politicamente attive, che non è cambiata sostanzialmente malgrado le grandi svolte che si sono succedute negli ultimi 50 anni. Coloro che si impegnano in politica con un’intensità superiore alla media sono soprattutto persone con un livello di istruzione elevato, appartenenti alle fasce d’età intermedie e di sesso maschile. Ciò pone una sfida al principio democratico della parità dei diritti, per il fatto che una disparità nella partecipazione di diversi gruppi della popolazione implica il rischio che le decisioni della dirigenza politica rispecchiano maggiormente le preferenze delle persone attive rispetto a quelle delle persone passive. Questo fatto è importante anche per la valutazione delle prospettive di sviluppo future.

Oscar W. Gabriel

Approfondimenti

  • Gabriel, Oscar W./Völkl, Kerstin: Politische und soziale Partizipation, in: Gabriel, Oscar W./Holtmann, Everhard (a cura di): Handbuch Politisches System der Bundesrepublik Deutschland. 3 a ed., München/Wien 2005.
  • Kaase, Max: Vergleichende Politische Partizipationsforschung, in: Berg-Schlosser, Dirk/Müller-Rommel, Ferdinand (a cura di): Vergleichende Politikwissenschaft. Ein einführendes Handbuch. 3a ed., Opladen 1997.
  • Van Deth, Jan W.: Politische Partizipation, in: Kaina, Viktoria/Roemmele, Andrea (a cura di): Politische Soziologie. Ein Studienbuch. Wiesbaden 2009.