Il fallimento del referendum sulla giustizia ha segnato la prima significativa sconfitta politica per Giorgia Meloni. Scampata di misura a una propria crisi di governo, si pone la questione di cosa resti della sua ambiziosa agenda di riforme istituzionali. Cresce la preoccupazione che le prossime elezioni parlamentari possano produrre uno stallo tra la coalizione di centrodestra e un Campo Largo potenzialmente unificato – uno scenario di paralisi che si potrebbe tentare di prevenire attraverso una riforma del sistema elettorale. Il presente rapporto analizza l’agenda di Meloni alla luce di trent’anni di instabilità politica strutturale, nonché dei precedenti progetti di riforma di Silvio Berlusconi e Matteo Renzi.